Il Dolore
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Scoperto il recettore contro il dolore cronico

Un importante passo in avanti nella terapia del dolore sugli uomini
L'italiana Daniela Salvemini, ricercatrice e docente di Farmacologia della Saint Louis University, ha individuato un modo per bloccare il percorso del dolore neuropatico tra cui quello che deriva da agenti chemioterapici e da alcuni tumori alle ossa. Finora la sperimentazione è stata messa a punto sui roditori, animali su cui ha dimostrato che l'ac...

Il dolore in provetta
Merito dell'università americana di Harvard che ha trasformato le cellule della pelle in cellule nervose
Ecco il dolore in provetta, frutto di sei anni di ricerche da parte dell'università americana di Har...Leggi tutto

Stretching simulato per contrastare il dolore
Come ingannare il cervello
L'Università di Nottingham ha portato a termine un esperimento su volontari con età media 70 anni so...Leggi tutto

La Cura del Dolore

Il dolore viene definito come un'esperienza piuttosto spiacevole che coivolge chi lo prova non solo a livello fisico ma anche a livello emotivo e sensoriale, poichè manifestazione di un danno all'organismo.

Provare dolore è senza dubbio il primo sintomo che a dimostrare che qualcosa non va nel nostro corpo, la nostra pelle è infatti ricca di cellule recettrici in grado di accogliere informazioni riguardanti il freddo, il caldo, il tatto, la pressione ed il dolore, per poi passare successivamente al cervello, che produce uno stato di allarme, da cui ne deriva disagio e sofferenza.

Il dolore può essere sia acuto che cronico, il primo si manifesta per un periodo limitato, va via in fase di guarigione ed è la dimostrazione di danno attuale all'organismo, il secondo invece continua per lunghi periodi, può guarire con difficoltà e far scaturire sentimenti di tristezza, rabbia o disperazione, nel peggiore dei casi modificando la personalità del malato, minando dunque anche la sua vita sociale.

Sono numerosi i progressi che la medicina ha compiuto per quel che riguarda la cura del dolore. Ogni malattia, così come ogni soglia di sopportazione personale, presenta livelli differenti di dolore, sono dunque numerosissimi i medicinali che rispondono alle molteplici esigenze dei pazienti.

Tra gli antidolorifici ricordiamo, ad esempio, il noto paracetamolo, la grande famiglia dei farmaci antinfiammatori non steroidei (che include tra gli altri l'acido acetilsalicilico) e gli oppioidi leggeri indicati nelle situazioni più gravi.

Ognuno di essi è ovviamente prescritto in base alla gravità del problema, ma in ogni caso ricordiamo che si tratta di farmaci da assumere con estrema attenzione e sempre sotto il controllo medico in virtù dei loro effetti collaterali.

L'assuefazione è uno degli effetti indesiderati più noti e nel caso in cui il dolore persista è doveroso rivolgersi al proprio medico per indagarne le cause all'origine.

Oltre al rischio d'assuefazione ricordiamo anche che l'assunzione di antidolorifici può riflettersi negativamente sulla circolazione, peggiorando le condizioni delle persone sofferenti di pressione alta: un ennesimo ottimo motivo per leggere il foglietto illustrativo che accompagna le medicine e per non esitare a porre domande al medico in caso di dubbi.